La ricerca LILT

La ricerca scientifica è parte integrante delle attività istituzionali della LILT statutariamente prevista.

La LILT è impegnata a promuovere ed attuare studi inerenti l’innovazione e la ricerca in campo oncologico.

Nel perseguimento di tale scopo:

La LILT collabora con le Istituzioni, gli Enti e gli organismi che operano a livello nazionale ed internazionale in campo oncologico anche attraverso borse di studio per giovani neolaureati.

Negli ultimi 15 anni sono stati finanziati oltre 100 progetti per circa 20 milioni di eruo.
I progetti presentati sono stati tutti sottoposti ad attenta valutazione da parte del Comitato Scientifico della LILT, costituito da personalità di riferimento a livello internazionale nel campo della ricerca. Sono stati privilegiati nella selezione e finanziati i progetti che presentavano una forte ricaduta sulle attività del Sistema Sanitario Nazionale, con particolare riferimento al miglioramento della qualità della prevenzione primaria, secondaria e dell’assistenza ai pazienti oncologici ed ai loro familiari.

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I registri Tumori

La LILT ha da sempre sostenuto lo sviluppo delle attività dei Registri Tumori, essenziali per la conoscenza della malattia oncologica in Italia. Tali ricerche hanno non solo contribuito all’aggiornamento dei dati di incidenza, mortalità e distribuzione dei tumori in Italia, ma hanno consentito di fare emergere differenze epidemiologiche associate a differenti realtà socio-sanitarie del Paese. Tali dati hanno poi permesso di avviare progetti specifici di intervento di prevenzione primaria e secondaria in collaborazione fra molteplici componenti del Sistema Sanitario Nazionale e Associazioni Provinciali LILT.

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Studi sulla prevenzione primaria

In particolare gli studi di prevenzione primaria finanziati e co-finanziati dalla LILT hanno contribuito a chiarire:

  • i meccanismi con cui il fumo di tabacco è responsabile dell’insorgenza delle malattie tumorali, specie nei pazienti affetti da tumore polmonare;
  • il ruolo protettivo di diversi componenti della dieta mediterranea rispetto all’insorgenza di alcuni fra i tumori chiamati “big killers”, come carcinoma della mammella, colon, prostata, e della cavità orale;
  • alcune importanti connessioni fra obesità e cancro, il ruolo della “sindrome metabolica” nella cancerogenesi, contribuendo a svelare il ruolo cruciale nella produzione di specifici fattori di crescita e di molecole dell’infiammazione in grado di stimolare la proliferazione cellulare e l’insorgenza di diverse patologie tumorali;
  • il ruolo di alcuni sottotipi di virus del papilloma umano (HPV) nello sviluppo di lesioni precancerose e neoplasie genitali, della cute e della cavità orale.

L’impegno della LILT si è anche orientato nel finanziare ricerche nel campo della chemiofarmacoprevenzione. 

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Studi sulla prevenzione secondaria

Nell’ambito della prevenzione secondaria, la ricerca è stata orientata verso tre obiettivi:

  • individuazione di indicatori di qualità dello screening e valutazione di test da impiegare per la sorveglianza dei soggetti a rischio (es: ruolo dell’ecografia mammaria nelle donne con seno radiologicamente denso e giovanile; colonscopia virtuale; TC spirale del polmone, etc.).
  • valutazione dell’utilità clinica di nuovi marcatori genetici di neoplasia;
  • selezione di metodiche comunicative, finalizzate al miglioramento delle percentuali di adesione della popolazione target ai programmi di screening attuati dal Sistema Sanitario Nazionale.
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Pubblicazioni e Coinvolgimento delle Associazioni Provinciali

I risultati di queste ricerche, pubblicati su riviste nazionali ed internazionali, hanno contribuito alla definizione di quello che oggi è considerato lo standard nella prevenzione e cura dei tumori.

Per la LILT la ricerca ha prodotto un miglioramento della qualità delle attività svolte dalla rete delle Associazioni sull’intero territorio nazionale. L’approvazione di ogni progetto aveva come prerequisito la partecipazione attiva ad esso di una o più Associazioni Provinciali LILT. In questi anni pertanto, grazie a questa impostazione, sono derivati per la LILT e le sue Associazioni ripercussioni positive sia in termini di innalzamento della sensibilità all’importanza della ricerca clinica e pre-clinica, sia di miglioramento della qualità delle stesse prestazioni socio-assistenziali.

 

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