La lotta al tabagismo compie un passo avanti. La LILT aderisce ufficialmente alla campagna "5 euro contro il fumo". Già superate le 32.000 firme, ma ne occorrono 50.000.
Il fumo non è solo un vizio, ma la causa principale di patologie cardiovascolari, respiratorie e oncologiche che gravano sulla vita dei cittadini e sulle risorse del nostro Paese. Per questo motivo, la LILT, confermando il suo impegno storico nella prevenzione, ha scelto di schierarsi al fianco di AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica), Fondazione AIRC, Fondazione Umberto Veronesi e Fondazione AIOM in una battaglia di civiltà e salute pubblica.
La proposta di legge di iniziativa popolare mira a introdurre una un’accisa generale su tutti i prodotti da fumo e da inalazione, inclusi i dispositivi di nuova generazione come sigarette elettroniche e tabacco riscaldato.
Il beneficio è duplice: da un lato un’immediata dissuasione al consumo, scoraggiato dall’aumento di prezzo, dall’altro un sostegno al Servizio Sanitario Nazionale attraverso le risorse recuperate. Il progetto ha già dimostrato una significativa risposta degli italiani: la campagna ha, infatti, già raccolto oltre 32.000 adesioni.
"Il supporto di realtà come la LILT è fondamentale" scrivono i promotori Massimo Di Maio, Presidente AIOM e Francesco Perrone, Presidente Fondazione AIOM. "Questo traguardo dimostra quanto il tema della tutela della salute e della prevenzione del tabagismo sia sentito nel nostro Paese. Per raggiungere l’obiettivo delle 50.000 firme necessarie, è però fondamentale continuare a lavorare insieme anche in questa seconda fase della campagna”.
Firmare è un gesto semplice e veloce: basta accedere alla piattaforma ufficiale del Ministero della Giustizia: www.5eurocontroilfumo.it. Invitiamo tutti i nostri soci, i volontari e i cittadini sensibili alla tutela della salute a dare massima visibilità a questa iniziativa nei rispettivi territori.
Fai anche tu la tua parte, unisciti a noi.