ECToH 2026: LILT porta in Italia il vertice europeo sul controllo del tabacco

Data
2026-05-25
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Dal 20 al 22 maggio Milano ha ospitato ECToH 2026 - European Conference on Tobacco or Health, il principale appuntamento europeo dedicato al controllo del tabacco, organizzato per la prima volta in Italia da LILT. Al centro della decima edizione del congresso, il tema "Nicotine-Free Spaces for Healthier Cities", una visione che punta a costruire città più sane, sostenibili e libere da fumo, nicotina e nuovi prodotti emergenti.

L'evento ha riunito esperti scientifici, istituzioni, associazioni e decisori politici europei, per affrontare una delle principali emergenze di salute pubblica del continente: in Europa si contano ancora 179 milioni di consumatori di tabacco e nicotina e circa 700mila morti ogni anno. In Italia i consumatori sono 12,4milioni, tra sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato.

Nel corso di ECToH, è stato inoltre evidenziato come proprio il nostro Paese registri un forte ritardo legislativo sui nuovi prodotti contenenti nicotina. Secondo la Tobacco Control Scale, infatti, l'Italia è scesa dal 18° posto (2021) al 32° (2025), soprattutto a causa delle lacune normative su pubblicità e utilizzo dei prodotti emergenti negli spazi chiusi.

Uno dei temi centrali della conferenza ha riguardato la strategia delle multinazionali del tabacco, che dietro la narrativa di un presunto "futuro senza fumo" e della riduzione del danno, continuano a promuovere nuovi prodotti a base di nicotina, alimentando così la dipendenza soprattutto tra i più giovani. L'obiettivo europeo resta quello indicato dal Piano europeo di lotta contro il cancro: raggiungere una tobacco-free generation entro il 2040.

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo della prevenzione, dell'educazione sanitaria e dei programmi di supporto alla cessazione del fumo. Ambiti - questi - in cui la LILT è protagonista da oltre 30 anni, come ha ricordato il prof. Francesco Schittulli, Presidente della LILT Nazionale. "Per la LILT la prevenzione non è soltanto un insieme di campagne informative o di interventi sanitari: è una visione culturale e sociale che mette al centro il diritto delle persone a vivere in ambienti salubri, liberi da dipendenze e da fattori di rischio comunque evitabili" ha dichiarato. "Nel contrasto al tabacco e ai prodotti contenenti nicotina e/o sostanze cancerogene la prevenzione rappresenta il primo e più efficace strumento di tutela della salute pubblica. Significa agire prima che la malattia si possa sviluppare, riducendo l’esposizione ai fattori di rischio, proteggendo soprattutto i giovani e le fasce più vulnerabili della popolazione, e promuovendo una cultura della responsabilità collettiva. Per questo siamo impegnati, a partire dalla LILT di Milano, su più livelli: innanzitutto attraverso l’educazione alla salute, che coinvolge scuole, famiglie e comunità locali, con programmi rivolti in particolare ai giovani per contrastare l’iniziazione precoce al fumo e all’uso delle nuove forme di consumo di nicotina e sostanze dannose, oggi sempre più diffuse e spesso percepite erroneamente come innocue. Un secondo pilastro è rappresentato dal supporto alla cessazione del fumo, attraverso i nostri ambulatori, percorsi multidisciplinari, counseling e attività di accompagnamento rivolte a chi desidera liberarsi dalla dipendenza. Smettere di fumare non è soltanto una scelta culturale individuale: è un percorso che necessita di sostegno psico-sanitario e sociale".

Nel corso della tre giorni, i lavori hanno approfondito anche il ruolo della fiscalità, le interferenze dell’industria nelle politiche sanitarie, le strategie di prevenzione rivolte ai giovani e la comunicazione digitale. ECToH 2026 si è concluso con la “Milan Declaration”, documento strategico che punta a tracciare la linea internazionale per la creazione di spazi urbani completamente liberi non solo dal fumo tradizionale, ma anche dalla nicotina e dagli aerosol dei nuovi prodotti.