Statistiche

L’età media del cittadino che si rivolge al servizio SOS LILT per i diritti del malato oncologico è di 45 anni. Per quanto riguarda la “distribuzione geografica”, si registra un incremento delle telefonate provenienti dal Nord 42% rispetto al Centro 29% e Sud 29%.
Sono maggiormente le donne 66% rispetto agli uomini 34% che contattano il servizio SOS LILT.

A chiedere informazioni sono i lavoratori dipendenti 54%, gli invalidi 26%, le casalinghe 6%. Hanno un titolo di studio medio-alto: medie superiori 64%, laurea 21%, medie inferiori 12%.

Età del chiamante, distribuzione geografica e di genere

Lavoro e scolarità dei chiamanti

Per quanto riguarda l’ambito delle richieste pervenute, se ne riporta una sintesi.

La maggior parte degli utenti che contatta la Linea Verde ha da poco scoperto di avere una patologia oncologica in corso e ha perciò bisogno di un primo ragguaglio su come procedere per ottenere i benefici economico-assistenziali utili ad affrontare in maniera più serena il percorso della malattia.

Sempre nell’ambito della tutela assistenziale, spesso le persone si vedono riconosciuta dalla Commissione Medica una percentuale d’invalidità civile inferiore alle loro aspettative/esigenze e non sanno come comportarsi, oppure vogliono capire come mai non sia stato loro riconosciuto il diritto all’indennità di accompagnamento.

Succede a volte che chi si sottopone a visita medico-legale abbia, successivamente, bisogno di un sostegno per lo stress psicologico che ha subito e contatti quindi la Linea Verde per manifestare il disagio che ha provato in sede di visita, lamentando il fatto di essersi sentito trattato con poca sensibilità e delicatezza da parte dei medici della Commissione.

Numerose, altresì, sono le richieste riguardanti l’ambito lavorativo.

In primis, come ottenere il riconoscimento dello stato di handicap in situazione di gravità, che consente di accedere ai permessi retribuiti.

Inoltre è stata registrata una certa percentuale di lavoratori che si sente vittima di mobbing da parte del datore di lavoro e/o dei colleghi nel momento in cui rientra sul posto di lavoro.

Infatti i lavoratori malati oncologici spesso necessitano di un aiuto nell’interpretazione di alcune norme di miglior favore contenute nei propri CCNL, o di chiarimenti riguardo ai giorni di comporto e di come fare per evitare di utilizzare i giorni di malattia, permessi e ferie, soprattutto dopo un periodo di assenza in cui hanno dovuto affrontare un intervento chirurgico che ne ha poi indebolito la fisicità. 

Alcune domande, infine, riguardano l’aspetto più strettamente pragmatico della malattia. 

Anche sapere come ottenere il contrassegno per la sosta e la libera circolazione per la propria autovettura o l’esenzione dal ticket sanitario, o informarsi sui rimborsi economici per le spese di trasporto dal proprio domicilio alle terapie, può essere di fondamentale importanza per chi deve percorrere la strada che la malattia gli ha imposto.