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Regolamento di attuazione

REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO

In corso di adeguamento in base al nuovo statuto

TITOLO I

COLLEGIO DEI REVISORI


Art. 1

Le riunioni del Collegio dei Revisori sono valide con la presenza di almeno due componenti.


Art. 2

In caso di assenza o di impedimento del Presidente assolve le funzioni il componente designato dal Ministero della Salute.


Art. 3

Le decisioni del Collegio devono essere assunte con il voto favorevole di almeno due componenti.


Art. 4

Il componente supplente invitato, ad ogni riunione dal Collegio nelle stesse forme e modalità previste per i componenti effettivi, sostituisce nelle decisioni collegiali il componente effettivo assente nominato dal Consiglio Direttivo Nazionale (di seguito CDN).


Art. 5

Il Collegio si esprime sugli argomenti di propria competenza durante le sedute appositamente convocate. Eventuali dichiarazioni dei singoli componenti, anche se facoltizzati a renderle durante le riunioni del CDN, non impegnano collegialmente l’Organo.


Art. 6

I Revisori forniscono, in particolare, al CDN la relazione riguardante gli argomenti di cui alla lettera c), comma 2 dell’art.7 del vigente Statuto dell’Ente ed assolvono i compiti indicati nell’art. 2403 del Codice Civile ed ogni altra attività prevista dalla normativa vigente.


TITOLO II

COLLEGIO DEI PROBIVIRI


Art. 7

Il Collegio dei Probiviri si riunisce su indicazione del Presidente Nazionale, in relazione alle materie di propria competenza e per esaminare ogni altra questione che possa essere sottoposta dagli altri Organi della LILT. Le istanze dirette al Collegio dei Probiviri – per la definizione degli argomenti di cui all’articolo 10, comma 3 dello Statuto – vanno prodotte tramite l’inoltro alla Sede Centrale che cura l’istruttoria delle istanze stesse.


Art. 8

Il Collegio presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Consigliere più anziano di età, assume le proprie decisioni con la presenza di almeno due componenti.


Art. 9

La carica di componente del Collegio dei Probiviri è incompatibile con quella di Consigliere Nazionale, di Presidente di Comitato Regionale ovvero di Presidente di Sezione Provinciale.


TITOLO III

COMITATI REGIONALI


Art. 10 - Disciplina

I Comitati Regionali della LILT sono disciplinati dallo Statuto, dal presente Regolamento e da eventuali direttive emanate dal CDN.


Art. 11 – Sede – Composizione – Riunioni

I Comitati Regionali hanno sede normalmente presso la Sezione Provinciale capoluogo della Regione ovvero la Sezione Provinciale cui appartiene il Presidente, previo consenso della Sede Centrale. I Comitati Regionali possono essere convocati anche presso una sede diversa .

Entro trenta giorni dalla comunicazione del Decreto Ministeriale di nomina del nuovo CDN, il Presidente Nazionale:

  1. invita le Sezioni Provinciali della LILT, assegnando il termine perentorio di trenta giorni dal ricevimento della richiesta, a designare con voto del Consiglio Direttivo Provinciale (CDP), il rappresentante sezionale a componente del Comitato Regionale. Trascorso il termine assegnato, nomina, al fine di provvedere alla designazione di cui sopra, un Commissario ad acta;
  2. sottopone al CDN la designazione dei componenti di propria competenza;
  3. richiede al competente Assessore Regionale la designazione di un esperto.

Trascorso il termine di trenta giorni il Presidente Nazionale procede comunque alla nomina dei Comitati Regionali, salva l’eventuale integrazione con l’esperto successivamente designato.
Il Comitato Regionale è convocato almeno due volte l’anno.
Il verbale delle riunioni è redatto dal segretario designato dallo stesso Comitato.


Art.12 – Organizzazione e funzionamento

Il Comitato Regionale si avvale della struttura amministrativa e logistica della Sezione Provinciale sede del Comitato Regionale ovvero della Sezione Provinciale cui appartiene il Presidente del Comitato Regionale.


Art. 13 – Funzionamento

Alle esigenze operative dei Comitati Regionali provvedono le Sezioni Provinciali rientranti nella competenza territoriale degli stessi Comitati, anche avvalendosi del sostegno e dei contributi provenienti da altri soggetti.
Ai Comitati Regionali si applicano le vigenti norme di contabilità in materia di rendicontazione della spesa


Art.14 – Incompatibilità

La funzione di Presidente del Comitato Regionale, oltre all’incompatibilità stabilita dall’art.14, lett. d) dello Statuto è, altresì, incompatibile con le cariche proprie degli Organi Centrali della LILT di cui all’art 5, lett.a), b), c), d) ed e) dello stesso Statuto dell’Ente.
Il Presidente del Comitato Regionale, con l’assunzione di detta funzione, decade dalle altre cariche (incompatibili) ricoperte.


Art.15 – Durata della carica

Il Presidente del Comitato Regionale della LILT dura cinque anni e può essere riconfermato per altre due volte.


TITOLO IV

SEZIONI PROVINCIALI


Art.16

Le Sezioni Provinciali assumono forma giuridica associativa ai sensi degli artt. 14 e seguenti del Codice Civile. Sono strutture periferiche della Sede Centrale, con un proprio patrimonio e godono di autonomia amministrativa e gestionale, entro i limiti delle proprie disponibilità finanziarie. L’istituzione e il funzionamento delle Sezioni Provinciali sono soggetti ai principi direttivi contenuti nello Statuto Nazionale e nel presente Regolamento.


Art.17

Le Sezioni Provinciali devono rispondere ai seguenti requisiti minimi:

  1. esistenza di una compagine associativa di almeno 200 soci;
  2. disponibilità di una sede funzionale;
  3. disponibilità di risorse economiche sufficienti a far fronte alle esigenze di funzionamento.

Lo Statuto delle Sezioni Provinciali deve prevedere:

  • l’incompatibilità per i parenti ed affini entro il secondo grado di ricoprire contestualmente cariche sociali previste dallo statuto sezionale ed eventuali deroghe possono essere deliberate dal CDN sulla base di valide motivazioni;
  • i Presidenti delle Sezioni Provinciali durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati per altre due volte.

Art.18

L’atto costitutivo e lo Statuto della Sezione Provinciale assumono la forma di atti pubblici secondo la natura giuridica che la Sezione Provinciale ha deliberato di assumere. Nell’atto costitutivo devono essere espressamente indicati gli estremi di autorizzazione della Sede Centrale della LILT.
Gli schemi dell’atto costitutivo e dello Statuto sono trasmessi previamente alla Sede Centrale unitamente all’elenco dei soci. Una copia autentica dell’atto costitutivo e dello Statuto deve essere trasmessa al Comitato Regionale ed alla Sede Centrale. Qualsiasi modifica all’atto costitutivo e allo Statuto dovrà avvenire con le forme di cui ai precedenti commi.
Al fine di ricondurre le nomine degli organi dell’Ente e delle Sezioni Provinciali in un unico arco temporale, le Sezioni Provinciali provvedono al rinnovo delle cariche almeno tre mesi prima della rielezione del CDN.
A tal fine, la Sede Centrale della LILT - tenuto conto di quanto previsto in materia procedurale per il rinnovo degli Organi Nazionali - provvede in tempo utile a richiedere alle Sezioni Provinciali di attivare le procedure per il rinnovo degli organi.
Il Consiglio Direttivo Provinciale (di seguito CDP), provvede ad espletare tutti gli adempimenti entro i novanta giorni assegnati, fissando con apposito regolamento, le modalità elettorali e convocando i soci riuniti in Assemblea per il rinnovo delle cariche provinciali, dando quindi tempestiva comunicazione dei risultati finali alla Sede Centrale della LILT.
Qualora entro i tempi stabiliti il CDP non provveda al riguardo, il Presidente Nazionale nomina direttamente un Commissario Straordinario della Sezione Provinciale.


TITOLO V

NORME TRANSITORIE


Art.19

I CDP in scadenza al momento dell’emanazione del presente Regolamento o in tempi successivi, provvedono tempestivamente ad avviare le procedure per il rinnovo del mandato elettivo che avrà comunque termine entro i tempi sopra previsti dall’ art. 18. Le Sezioni Provinciali, già costituite alla data di entrata in vigore del presente Regolamento, adegueranno i propri Statuti al nuovo Statuto Nazionale approvato con D.M. del 16/1/2006.


Art.20

Il trasferimento dei beni di cui all’art.34, comma 1, dello Statuto Nazionale avverrà a titolo gratuito con oneri e spese a carico della Sezione Provinciale richiedente.
Il bene è trasferito nello stato di fatto e di diritto esistente al momento del trasferimento.
La Sezione Provinciale presenta la relativa domanda alla Sede Centrale. Alla domanda dovrà essere allegata la delibera con cui il CDP, a maggioranza assoluta dei componenti, nel richiedere il trasferimento del bene, dichiara di essere a conoscenza dello stato di fatto e di diritto in cui versa il bene stesso e di accettarlo senza riserve, esonerando la Sede Centrale della LILT da qualsiasi responsabilità e onere, ed indicando altresì un piano di utilizzo.


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