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Primo Piano

CONVEGNO NAZIONALE LILT "PREVENZIONE ONCOLOGICA MASCHILE: FRA UTOPIA E NECESSITA' NON DIFFERIBILE".

In occasione della promozione della Ia edizione della Campagna Nazionale "Percorso Azzurro - LILT for men" (prevista il 14 giugno 2018), il 13 giugno u.s. si è svolto il convegno nazionale LILT sopra citato, in Roma, presso il Tempio di Adriano. L'evento si è caratterizzato quale importante occasione di "laboratorio" ed approfondimento scientifico e sanitario in cui gli Esperti del settore hanno condiviso gli aggiornamenti e le problematiche riguardanti la prevenzione oncologica maschile, avuto anche riguardo alle criticità che a tutt'oggi ostacolano l'accesso agli strumenti di diagnosi precoce e l'adozione di approcci propri delle azioni di prevenzione (vedi programma allegato).

In particolare, alla presenza di oltre 200 partecipanti, sono stati approfonditi gli aspetti connessi alla prevenzione di carattere primario e secondario dei tumori della sfera genitale maschile, quali il carcinoma prostatico, i tumori del testicolo e quello del pene. I più qualificati specialisti esperti in tali discipline hanno relazionato in materia - con riferimento a quattro specifiche sessioni di lavoro - cercando di condividere ed armonizzare le conoscenze con le possibilità operative offerte dai vari Stakeholder presenti, al fine di definire piani programmatici di collaborazione con l'obiettivo comune di promuovere ed attuare una più efficace prevenzione oncologica nei confronti della popolazione maschile.

Rispetto alle donne, infatti, gli uomini sono in genere meno propensi a parlare della propria salute e sono meno attenti ai segnali di allarme che il proprio corpo può evidenziare quando è minacciato da problemi di salute, nonostante la percentuale dei tumori risulti del 52% negli uomini, rispetto al 48% nelle donne. Le possibili cause di tale differenza sono molteplici e non completamente esplorate e trattate, ma includono fattori culturali e biologici. Fra le barriere che impediscono di raggiungere successi al controllo della malattia fra uomo e donna, è stata riportata una minore sensibilità maschile a comunicare a persone di fiducia aspetti inerenti le patologie, specie quelle della sfera genitale. Questi aspetti, che appaiono oggi sempre meno accettabili, portano quotidianamente a ritardi diagnostici che incidono negativamente sulla prognosi.

Il convegno ha riscosso il più ampio apprezzamento da parte di tutte le Autorità, dei Professionisti e dei partecipanti, oltrecchè in sede di comunicazioni media, di stampa, on line e sui "social", al di là di ogni più rosea aspettativa.