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LILT E LA PREVENZIONE DEL TABAGISMO: IL RAPPORTO 2011 DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Vignetta di Staino per la LILT

LILT E LA PREVENZIONE DEL TABAGISMO: IL RAPPORTO 2011 DEL MINISTERO DELLA SALUTE

Il tabacco provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Solo in Italia ogni anno muoiono a causa del fumo dalle 70.000 alle 83.000 persone; tra loro una su quattro ha un'eta' compresa tra i 35 e i 65 anni. Secondo i dati ISTAT su 52 milioni di abitanti con età superiore ai 14 anni i fumatori sono circa 11,6 milioni (22,3%) di cui 7,1 milioni di uomini e 4,5 milioni di donne. Lo rivela il Rapporto 2011 sul Tabagismo stilato dal Ministero della Salute e reso pubblico in questi giorni, che ricorda come il tabacco sia una causa nota o probabile di almeno 25 malattie, tra cui patologie polmonari croniche, cancro del polmone, cardiopatie, vasculopatie.

Alla voce "Centri Antifumo e Numeri verdi nazionali" del Rapporto si legge che "un ruolo molto importante per aiutare i fumatori a smettere di fumare può essere svolto dai servizi per la cessazione dal fumo (Centri Antifumo)....Secondo il censimento dell'ISS-OSFAD, aggiornato a dicembre 2010, sono attivi in Italia 396 Centri Antifumo, di cui 303 afferenti al Servizio Sanitario Nazionale e 931 alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT).

Presso la LILT è inoltre attivo il numero verde 800 998877, unica Quit-Line presente in Italia, un servizio telefonico condotto da figure professionali, medici e psicologi della Lega Tumori, per aiutare "a distanza" quei fumatori che non hanno la possibilità di seguire direttamente, in un servizio territoriale, un programma di supporto per smettere di fumare."

Il rapporto del Ministero sottolinea inoltre l'importanza del programma di promozione alla salute "Ministero Libero dal Fumo". Ideato nel 2004 è ripetuto più volte negli anni è stato rivolto anche nel 2010 ai dipendenti per promuovere il rispetto delle norme sul divieto di fumo, ma anche sostenere quanti fossero motivati a smettere di fumare, attraverso l'offerta attiva di programmi di disassuefazione gratuiti e organizzati presso la sede di servizio e durante l'orario di lavoro. Il programma consiste in un seminario informativo per i dipendenti sulle problematiche del tabagismo e sul programma di intervento proposto; un'indagine, tramite questionario, sull'abitudine al fumo dei dipendenti che prestano servizio nelle sedi del Ministero della Salute; l'attivazione di "Gruppi per la disassuefazione dal fumo" condotti dagli operatori della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT)".


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